Giovedì 20 ottobre 2011, sono venuti nella nostra classe due volontari del progetto Emergency, un’associazione ONLUS (organizzazione non governativa senza scopo di lucro) che aiuta i feriti di guerra di tutto il mondo costruendo strutture ospedaliere nei luoghi in cui vi sia un conflitto.
Questo incontro è stato molto interessante e ci è piaciuto molto, perchè abbiamo imparato molte cose sulla guerra, che non sapevamo.
Ad esempio che oggi la guerra si fa alle nazioni, non più agli eserciti, come in passato, perché l’esercito a rigenerarsi ci mette poco (circa un anno), mentre una nazione ci mette decenni. Quindi se ora la guerra si fa alle nazioni le vittime sono per la maggior parte civili. Le armi che hanno causato i danni più consistenti alle popolazioni civili sono le bombe atomiche (usate nella seconda guerra mondiale, le loro radiazioni continuano a contaminare l’ambiente); ancora più infide sono le mine, che rimangono nascoste nel territorio pur continuando a funzionare per anni ed anni.
Esistono vari tipi di mine, quelle che ci sono sembrate più crudeli sono le ”mine pappagallo” o “giocattolo”, perché fatte apposta per attirare i bambini: essendo di colori sgargianti essi le raccolgono e ci giocano, queste dopo varie pressioni esplodono. Di solito causano ferite o mutilazioni dei vari arti. Questo tipo di mina ha lo scopo di colpire i bambini (le nuove generazioni) e quindi limitare il futuro della nazione.
Le mine antiuomo sono le armi più vendute e adoperate al mondo e oggi possono costare dai due ai quindici euro, ciò significa che una vita umana equivale al costo di una decina di euro! E’ assurdo! Sminare invece costa dagli ottocento ai mille euro, e ci sono circa 110 milioni di mine su tutta la Terra.Vengono i brividi al solo pensiero: sminare potrebbe essere impossibile… Per non produrne più si è stipulato il trattato di Ottawa (1999) in cui quasi tutti i paesi del mondo hanno firmato.
Intanto Emergency sta curando le persone ferite dalle mine, cercando di garantire loro l’assistenza a cui hanno diritto. Il “diritto alla salute” è, infatti, la possibilità di cure mediche gratuite che ogni persona DOVREBBE avere. Così Emergency ha fatto in modo che alcuni governi permettessero le cure gratuite fino ai cinque o quattordici anni e assistenza gratuita alle donne in gravidanza e allattamento, ed ha formato medici locali che lavoreranno nei suoi ospedali.
Cogliamo l’occasione per ringraziare i due ragazzi di Emergency (Giulia e Giampiero) che ci hanno aperto gli occhi su tutto ciò.
Classe II A