04-10- 2010
Caro diario,
è la prima volta che scrivo a qualcuno che non può nemmeno rispondermi, ma tutti dicono che funziona come uno sfogo personale, allora perchè non provarci?
Incomincio subito col presentarmi: mi chiamo Dafne, avrò 14 anni tra 1 mese, 3 giorni e 21 ore. Vivo nel centro di Londra, ma sono nata in Italia, ho dei lunghi capelli rossi, che di solito tengo legati con un fiocco blu.
Oggi, con la mia classe, sono andata al museo sotto il municipio, è stato piuttosto noioso, ma sempre meglio che fare lezioni in una piccola aula scolastica.
Ero anche molto triste, perchè avevo litigato con Katy, la mia migliore amica. Il motivo è stato un po’ sciocco, ma di questo non voglio parlarne visto che si è già tutto risolto. Io da grande vorrei fare la giornalista o… cosa un po’ azzardata, l’attrice. Oltre che a sfogarmi ho incominciato a scrivere questo diario anche per questo motivo: penso che mi può essere utile per esercitarmi a scrivere meglio. Uffi sono già le 23.00 e domani ho scuola e purtroppo anche la verifica di storia. Mi sono scordata di ripassare, quindi mi sto già preoccupando per la ramanzina che mi farà mia madre, visto l’insufficienza che prenderò. ‘Notte, la tua Dafne.
10-10- 2010
Caro diario,
oggi mi hanno consegnato il voto della verifica di storia: 3+. E’ andata malissimo e io non so ancora in che modo dirlo a mia mamma. Quando lo saprà mi toglierà il computer per una settimana e niente televisione per due giorni. Poi mi dirà: “Io quando ero piccola studiavo e quando magari mi dimenticavo e prendevo un brutto voto, mia mamma non mi faceva uscire fino alla fine della scuola!”
Ogni volta mia madre mi dice sempre le stesse cose, come un registratore. Incrociamo le dita e spero che questa volta mi capisca visto che, il giorno che in classe avevano ripassato, io ero assente. Baci, la tua Dafne
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L’h che scappa
Ho,ha,hai
è più facile che mai.
La lettera “o”
si rifiutò
di tenere l’”h”
e la mise dentro una sacca,
la buttò via
in periferia.
Arrivò il maestro che con un gesto lesto,
rimise l’”h” nel testo.
C’era una volta una ”a” e un’”h”
che stavano attaccate con la ceralacca.
C’era bisogno di “a” preposizione per cantare una canzone.
Ma loro non si volevano più staccare
e quindi la canzone non si potè intonare.
Ahi! Ahi! Ahi! Mi fa male più che mai!
Ma che male hai?
è l’ “h” che si vuole staccare
perchè vuole andare al mare!
Loro tre sono tutte sorelle
ma non sono nate gemelle.
Lorenza, Sara, Valentina, Anna Marzia, Beatrice, Chiara F.
Le superiori…….
Wow….il prossimo anno frequenteremo le superiori!
Ci sono tante domande che ci frullano per la testa, ad esempio ci chiediamo se siamo pronte per andarci oppure ci domandiamo come saranno i professori. Comunque siamo ottimiste, perchè in un certo senso saremo più libere e avremo anche più amici.
Speriamo per prima cosa di superare l’esame di terza media, poi……penseremo alle altre cose. Se volete, potete lasciare dei commenti con le vostre perplessità per confrontarci.
Marzia
Sabrina
Lo studente “fenomeno”, il “medio” e il “caimano”
Credete che la vita da studenti offra poche occasioni per stare allegri?! Leggete queste caricature e vi ricrederete!!!!
Lo studente fenomeno
- interviene spesso d
urante la lezione: ha sempre un commento intelligente da fare - è il meglio equipaggiato: ha venti tipi di matite diversi e non gli manca mai niente
- durante la lezione si impegna molto per ascoltare e prendere appunti
- all’uscita dell’ultimo giorno di scuola sembra un campione di nuoto che esce dalla vasca
- alla lavagna: sa sempre tutto
- nell’ora di tecnologia: fa tre disegni al secondo
- nell’ora di educazione fisica: fa un giro del campo ogni sei secondi
- se il prof. spiega per un’ora, lui capisce mezz’ora prima che l’insegnante finisca
- quando il prof.va a caccia di vittime per l’interrogazione, fa di tutto per farsi notare
Lo studente medio
- interviene solo quando il prof. gli fa una domanda
- è il meglio equipaggiato: ha la merenda più buona
- durante la lezione si impegna per parlare con un amico senza essere visto
- all’uscita dell’ultimo giorno di scuola sembra un criminale che esce dalla prigione
- alla lavagna: mentre pulisce il cancellino lo fa cadere giù dalla finestra
- nell’ora di tecnologia: fa tre disegni all’ora , abbastanza decentemente
- nell’ora di educazione fisica: fa un giro ogni venti secondi
- se il prof. spiega per un’ora, lui capisce mezz’ora dopo la fine della spiegazione
- quando il prof.va a caccia di vittime per l’interrogazione, lui resta immobile
Lo studente caimano
- interviene spesso durante la lezione: “Posso andare in bagno?”

- è il meglio equipaggiato: ha sempre la calcolatrice a portata di mano
- durante la lezione si impegna molto per trovare un giochino stupido da fare per non annoiarsi
- all’uscita dell’ultimo giorno di scuola sembra un dannato che esce dall’Inferno
- alla lavagna: durante il tragitto tra il banco e la lavagna si inciampa e sbatte la testa contro un banco
- nell’ora di tecnologia: si infila il compasso nella mano e con la riga acceca il vicino di banco
- nell’ora di educazione fisica: fa un giro in bagno
- se il prof. spiega per un’ora, lui si addormenta
- quando il prof.va a caccia di vittime per l’interrogazione, usa le più avanzate tecniche di mimetizzazione
Francesco Grassi, classe IIE
La scuola del futuro
Vi siete stancati dei soliti quaderni? Dei noiosi e spesso incomprensibili libri? Dell’inchiostro sprecato di milioni e milioni di penne?
Nel futuro non sarà più cosi: ogni studente si dovrà procurare un eBook reader (cioè un lettore di libri in formato elettronico) sul quale scaricherà tutti i libri necessari da internet. Per i quaderni invece si userà un programma di videoscrittura sul modello di word. Addio zaini pesanti!!!
Vi siete stancati anche delle vecchie e scomode sedie e dei brutti e ingombranti banchi?
Nel futuro tutto cambierà, infatti le sedie saranno delle comode poltroncine da ufficio ad altezza regolabile e i banchi saranno tavolini di vetro con specchio incluso, i muri delle classi saranno coloratissimi e di sicuro le lavagne multimediali non mancheranno. Nel caso uno studente si assenterà da una lezione, per procurarsi i compiti e gli appunti potrà usufruire della posta elettronica (all’inizio della prima media ogni studente avrà un indirizzo di posta elettronica che dovrà mantenere per tutto il triennio). Ovviamente stiamo solo fantasticando, ma nel futuro speriamo che alcune cose succedano veramente.
Voi come vorreste ”la scuola del futuro” ? Commentate presto numerosi.
Claudy, Lelly e Giorgia…
